https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Svezia
CINQUECENTO
– PANORAMA
Colonialismo
Guerre d’Italia
Stati e Imperi
– FRANCIA
Guerre d’Italia
Luigi XII (1498-1515)
Francesco I (1515-1547)
Guerre di religione
Enrico II (1547-1559)
Caterina de’ Medici
– SPAGNA
Massimiliano?
Ferdinando?
Carlo V
Filippo II (1556-1598)
– INGHILTERRA
Enrico VIII (1519-1547)
Maria la sanguinaria
Elisabetta I (1558- )
– IMPERO
Massimiliano I ( -1519)
– SPAGNA E IMPERO
Carlo V (1516/19-1555)
Guerre d’Italia
Pace di Cateau Cambresis 1559
Dominio spagnolo su Italia
Ridimensionamento della Francia
La Riforma Protestante
SEICENTO
– PANORAMA
Stati e Imperi
– FRANCIA
Luigi XIII (1610-1643), Richelieu
Luigi XVI (1643-1715), Mazzarino
– SPAGNA
– INGHILTERRA
Giacomo I Stuart
Rivoluzione
– IMPERO
Guerra dei Trent’anni (1618-1648)
Ridimensionamento dell’Impero Asburgo
Vittoria Francese
Pace di Augusta (1648)
SETTECENTO
– PANORAMA
Stati e Impero
– FRANCIA
Luigi XV
Luigi XVI
– SPAGNA
Guerre di successione spagnola
Ridimensionamento della Spagna
– INGHILTERRA
– IMPERO
L’espansione coloniale
Scoperta dell’America (1492)
Formazione dell’Impero spagnolo: l’epoca dei conquistadores
– Missionari e encomenderos. La politica coloniale della Spagna.
– Le prime ripercussioni dell’espansione coloniale spagnola
L’Impero coloniale portoghese
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Teoria e pratica dello Stato rinascimentale
LE GRANDI MONARCHIE
Rafforzamento dello Stato già da fine Quattrocento:
INGHILTERRA, dopo la Guerra delle Due Rose -> Enrico VII capostipite Tudor (1485-1509), Enrico VIII Tudor (1509-47), Edoardo VI Tudor (1547-53), Jane Grey (solo 17 giorni nel 1553), Maria I Tudor, la Cattolica o la Sanguinaria (1553-58), Elisabetta I (1558-1603), senza eredi diretti, lascerà il trono a Giacomo Stuart, figlio di Maria Stuarda.
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SPAGNA, Unità nazionale spagnola -> Ferdinando II d’Aragona (1479-1516)– Controllo religioso -> Inquisizione, Carlo V (1516-1556) Asburgo, Filippo II (1556-1598)
FRANCIA, Luigi XI (1461-83), Carlo VIII, ultimo Valois (1483-98), Luigi XII Orleans (1498-1515), Francesco I Valois-Angouleme (1515-47), Enrico II (1547-59) sposa Caterina de’ Medici, Francesco II (1559-1560) 1° figlio di Enrico II e Caterina de’ Medici, sposa Maria Stuarda, Carlo IX (1560-1574) 2° figlio di Enrico II e Caterina de’ Medici, Enrico III (1574-1589) 3° figlio di Enrico II e Caterina de’ Medici, Enrico IV (1589-1610) Borbone
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GLI IMPERI
SACRO ROMANO IMPERO, Massimiliano I Asburgo (1493-1519) Politica matrimoniale (padre di Filippo il Bello), Carlo V (1519-56), Ferdinando I (1556-63), Massimiliano II (1563-76), Rodolfo II (1576-1612)
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IMPERO TURCO, Maometto II (1451-81), Bayezid II (1481-1512), Selim I (1512-20), Solimano I (1520-66), Selim II (1566-74), Murad III (1574-95), Maometto III (1595-1603)
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LE ZONE CALDE
I BALCANI, Pressione dell’Impero turco sull’Europa
L’ITALIA, Guerre d’Italia (1494-1559). Conclusioni: Nate a causa dei progetti espansionistici della Francia (che rivendicava i diritti degli Angiò sul Napoletano ora in mano agli Aragonesi), le Guerre d’Italia ebbero la sola conseguenza di introdurre in Italia la dominazione della Spagna (nel ducato di Milano, Regno di Napoli, di Sicilia, Sardegna), e di ridimensionare le ambizioni della Repubblica di Venezia.
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La Riforma protestante
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Conflitti politici nell’età di Carlo V
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La Controriforma
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Sviluppo economico e strutture sociali
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Guerre di religione e lotte politiche
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Ritratto di Carlo VIII
I tredici sovrani di Valois (compresi i rami cadetti) furono:
Valois in linea diretta
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Le Guerre d’Italia (1494-1559) furono una serie di conflitti, combattuti prevalentemente sul suolo italiano nella prima metà del Cinquecento. Inizialmente avviate da alcuni sovrani francesi reclamanti vaghi diritti ereditari su Napoli e su Milano, le guerre da locali divennero presto europee, coinvolgendo soprattutto Spagna e Sacro Romano Impero. Al termine delle guerre, fu proprio la Spagna ad affermarsi come principale potenza continentale, ponendo gran parte della penisola sotto la sua dominazione diretta (Napoli, Sicilia, Sardegna, Milano, Stato dei Presidi) o indiretta. Gli unici stati italiani che seppero mantenere una certa autonomia furono Venezia e il Ducato di Savoia.
Carlo VIII. “Piccolo di persona , brutto di viso, le spalle grosse, il naso aquilino et ancora aveva piè ad uso d’oca, le dita appiccicate insieme.” (Bartolomeo Masi) Dopo tutta una spedizione, per altro infruttuosa, morì in Francia sbattendo la testa contro un portone.
Nato nel 1470, unico figlio maschio del precedente re Luigi XI, Carlo VIII ereditò il trono nel 1483, appena tredicenne. Di salute debole e considerato dai contemporanei non adatto agli affari di stato, Carlo governò sotto la reggenza della sorella maggiore, la principessa Anna di Beaujeu (nella foto) e di suo marito Piero di Borbone. Nel 1491 fu fatto sposare con Anna di Bretagna, per portare quel ducato sotto l’amministrazione diretta della corona francese. I due coniugi vissero sempre separati, ma il matrimonio dette a Carlo la sospirata indipendenza dalla sorella maggiore. Reclamando un vago diritto al trono di Napoli (attraverso la nonna paterna, Maria d’Angiò), e incoraggiato da Ludovico il Moro, Carlo indirizzò le risorse della Francia verso quello scopo, iniziando la prima delle “horrende” guerre italiane. “Questo gnomo buffo e semi-analfabeta, ma nutrito di poesia cavalleresca, sognava le gesta di Carlomagno in Europa, e di san Luigi in Terrasanta” (Montanelli-Gervaso).
Allo scopo di tenere buoni i nemici, Carlo contrasse diversi trattati sfavorevoli con Austria, Inghilterra e Aragona: cedette l’Artois e la Franca Contea a Massimiliano I, il Rossiglione a Ferdinando II d’Aragona e pagò Enrico VII, e nel marzo del 1494 parti da Lione per l’Italia. Raggiunse Napoli il 22 febbraio 1495. Incoronato re di Napoli, si trovò oggetto di una coalizione avversa, la Lega Santa che comprendeva Venezia, l’Austria, il Papa Borgia Alessandro VI e, con un voltafaccia, lo stesso Ludovico il Moro. Sconfitto nella Battaglia di Fornovo nel luglio del 1495, Carlo fuggì in Francia al costo della perdita di gran parte delle sue truppe.
La sua effimera impresa ebbe però conseguenze significative. Venne infatti definitivamente dimostrata la crisi politica e la debolezza militare degli stati italiani: Carlo VIII si era facilmente inserito tra le crepe della cosiddetta “politica dell’equilibrio”, sfruttando a suo favore conflitti dinastici, politici ed economici, tra i diversi stati. D’ora in poi la ricca penisola italiana sarà oggetto delle mire espansionistiche (fra loro conflittuali) della Francia, dell’Impero e della Spagna.
Rifacendosi ai diritti ereditati dalla nonna Valentina Visconti, Luigi XII Orleans intraprende nel 1499 la seconda spedizione francese in Italia. Preceduta da un abile gioco diplomatico che gli ha procurato l’aiuto di Venezia (a cui concede Cremona e la Ghiara d’Adda), degli Svizzeri (ai quali concede la Contea di Bellinzona, corrispondente al Canton Ticino) e del papa (al cui figlio, Cesare Borgia, offre il Ducato di Valentinois, la mano di Carlotta D’Albret), la spedizione giunge con facilità alla conquista del Ducato di Milano: Ludovico il Moro ripara in Germania presso il genero Massimiliano. Insieme alle forze asburgiche Ludovico riesce a riprendere il suo ducato per un breve periodo, ma nel 1500 viene fatto prigioniero e trasferito in Francia, dove morirà nel 1508.
Meno fortunata fu la conquista di Napoli, preparata dal Trattato di Granada, che prevede una spartizione delle conquiste tra Francia e Spagna, e garantita dalla neutralità (ottenuta per via diplomatica) di Venezia e del papa; inizialmente l’impresa è, anche questa volta, un successo quasi immediato.
Nell’estate del 1501Napoli è conquistata, ma sopravvenuto il disaccordo tra gli alleati e la conseguente guerra tra Francia e Spagna, la spedizione finisce per i Francesi in un completo disastro; dopo quasi due anni di resistenza vengono sconfitti presso il Garigliano, e il Trattato di Lione (1504) sancisce il loro insuccesso.
Nel 1476 a Luigi era stato chiesto di sposare la pia, ma disabile Giovanna (a sinistra), figlia del suo secondo cugino, Luigi XI, re di Francia. Dopo la morte di Carlo VIII, il matrimonio fu annullato per permettere a Luigi di sposare la vedova di Carlo, Anna di Bretagna (al centro), figlia ereditiera di Francesco di Bretagna, ed attuare così l’alleanza fra la monarchia francese ed il ducato di Bretagna. Luigi ebbe da lei alcuni figli, ma sopravvissero soltanto: Claudia di Francia, che sposerà Francesco I Angouleme, re di Francia; e Renata, che sposerà Ercole II d’Este, duca di Ferrara.
Dopo la morte di Anna di Bretagna, Luigi sposò Maria Tudor (a destra), figlia del re inglese Enrico VII, sperando in un erede maschio, che tuttavia non giunse.
Cartina dell’Italia dopo le spedizioni di Carlo VIII e Luigi XII.
Quella dei Valois fu una dinastia che regnò sul trono di Francia dal Tre al Cinquecento, con tredici re. Succeduta ai Capetingi in linea diretta, la dinastia derivò il suo nome dall’omonima regione storica, situata a nord-est di Parigi.
Nel 1514, poiché Luigi XII non aveva eredi maschi da far succedere al trono, sua figlia Claudia di Francia sposò il conte di Angoulême, che divenne re col nome di Francesco I. I Valois-Angoulême regnarono in Francia dal 1515 al 1589.
Enrico II, Re di Francia dal 1547 al 1559, era il secondogenito maschio di Francesco I e Claudia di Francia. Alla morte del fratello Francesco divenne l’erede al trono. Sposò Caterina de’ Medici. La sua politica fu fortemente influenzata dalla sua amante Diana di Poitiers, e dal duca Anne di Montmorency.
Primogenito di Enrico II, Francesco II fu Re di Francia solo dal 1559 al 1560. Andò sposo a Maria I di Scozia Stuart (Maria Stuarda).
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Alla morte di Francesco, il trono di Francia passò a un altro figlio di Enrico II, Carlo Massimiliano, che regnò dal 1560 al 1574 col nome di Carlo IX. Avendo Carlo Massimiliano solo dieci anni al momento dell’incoronazione, la madre Caterina de Medici ebbe la reggenza fino al 1563. I due ebbero una sola figlia, Maria Elisabetta, che morì a cinque anni. Maria Elisabetta fu la sola erede di tutti i figli maschi di Enrico II: la dinastia era destinata ad estinguersi.
Quarto figlio di Enrico II e Caterina de’ Medici, Enrico III fu prima Duca d’Angoulême, d’Orléans e d’Angiò. Nel 1573 fu eletto Re di Polonia, ma morto il fratello Carlo IX nel 1574, lasciò la Polonia per il trono di Francia. Contro il volere della madre Caterina, sposò Luisa di Lorena. Luisa passava lunghi periodi in località termali, che a quel tempo si credeva aiutassero la fertitità. Ma i due non ebbero l’erede sperato e con loro si estinse la dinastia Valois. I 15 anni di regno di Enrico III furono tormentati da quattro guerre di religione. Enrico stesso morì nel 1589 accoltellato da un fanatico.
Un altra figlia di Enrico II e Caterina de Medici, Margherita di Valois (la Regina Margot), sposò nel 1572 Enrico IV di Navarra, con il quale il trono di Francia passò dai Valois ai Borbone. Il matrimonio con Margherita fu annullato nel 1599 e nel 1600 Enrico sposò Maria de’ Medici, da cui ebbe il sospirato erede, il futuro Luigi XIII.